Anche se in ritardo, non potevo esimermi dal recensire la seconda serie di Gomorra.
Ormai era noto che Genny Savastano, non sarebbe morto, quello che non era conosciuto è come il suo personaggio sarebbe cambiato.
A me personalmente, questo radicale cambiamento, non mi è piaciuto e dico anche che se non fosse stato per i “ragazzi del vicolo” (O’Track) e la vendetta di Don Pietro che si è concretizzata nelle puntate finali, non ne sono rimasta esaltata e ansiosa di sapere cosa succederà nella terza.
Ma torniamo a bomba, la seconda stagione si apre, con Don Pietro, liberato dai suoi uomini, durante il trasferimento in una prigione del nord, mentre Ciro, ormai “socio” di Salvatore Conte, cerca di mettere in salvo la moglie e la figlia, dopo la sparatoria, che ha visto cadere a terra, quasi morto, Genny.
Deborah, preoccupata per il futuro suo e della figlia è quasi sul punto di denunciare suo marito Ciro, alla Polizia, ma suo marito ha altri piani per lei.
Genny, ormai fuori pericoli, decide di partire per l’Honduras, dove cerca di organizzare un traffico di droga, da riportare a Napoli.
La vita, del ragazzo, una volta tornato in Italia, non sarà facile, dapprima vuole tornare a capo del clan, ma il padre, Don Pietro, latitante in Germania, pensa che il figlio non sia ancora pronto.
Questo, fa si, che il clan si sfaldi sempre di più, i “ragazzi del vicolo” dapprima prendono il potere sulle Vele di Scampia e dopo decidono di allearsi con Conte, Scianel e Ciro, perché si sentono abbandonati dalla famiglia Savastano.
Genny, quindi trova una sua dimensione Roma, dove può continuare lo spaccio di droga, senza problemi.
L’alleanza tra Conte e Ciro, comincia a traballare, tanto che quest’ultimo dovrà compiere un atto estremo, per poter diventare il nuovo Boss.
Don Pietro, dopo anni di latitanza, torna a Napoli, con l’unico scopo di riprendersi la Piazza e allo stesso tempo vendicarsi di Ciro, colui che gli uccise la moglie, Donna Imma.
Il vecchio Savastano, per poter essere aggiornato su tutto quello che succede al di fuori delle quattro mura, dove è rinchiuso, assume la giovane Patrizia, nipote del suo braccio destro Malammore.
Da prima il suo atteggiamento versa la ragazza è molto distaccato, ma piano piano i due si avvicineranno fino a sfociare nella passione.
CONSIGLIATO: SI
VOTO: 8/10

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