Don Lorenzo di Giovanni, prima di entrare come novizio nel 1390 nel convento di Santa Maria degli Angeli abitava a Firenze nel “popolo” di San Michele Visdomini, iniziando la sua carriere di pittore nel monastero fiorentino dell’ordine camaldolese il 19 dicembre del 1391.

Nello stesso mese ricevette i quattro ordini minori, il 21 settembre dello stesso anno dopo il suo suddiaconato e soltanto il 26 febbraio nel 1396 il diaconato.

Sono le prime notizie documentate sul pittore camaldolese, che al secolo veniva chiamato Piero, ma che verra’ chiamato Don Lorenzo di Giovanni, come facevano i suoi contemporanei.

Doveva essere nato nel 1370, massimo 1371 (in quanto avendo preso il diaconato nel 1392 doveva avere almeno 21 anni) a Siena.

Nel 1402 lo stesso anno in cui fui iscritto con il nome di Piero di Giovanni nell’arte dei pittori, abitava a San Bartolo al Corso e percio’ nel frattempo doveva aver abbandonato il convento; senza gettare la tonaca, ma per una dispensa dalla vita de chiostro.

La prima commissione pittorica documentata e’ la tavola per la cappella Ardighelli nella chiesa Fiorentina del Carmine, che non e’ mai stata ben identificata.

Altre commissioni nel 1406: una tavola coi Santi Cosma e Damiano per Santa Maria Nuova; il Polittico di Monteoliveto, datato 1410, ora in palazzo Davanazati a Firenze.

Nel 1412, una tavola per i fratelli Banchini; nel 1412-1413 delle miniature per Santa Maria Nuova.

Gli davano da fare perfino cartoni per vetrate, come nel 1409 per quelle di Orsanmichele; nel 1417 addirittura una coltre mortuaria per la compagnia del Gesu’ Pellegrino, e veniva chiamato anche per stimare pitture.

Nel frattempo aveva eseguito per l’altare maggiore della Chiesa di Santa Maria degli Angeli la grande “incoronazione” ora agli Uffizi (febbraio 1413).

Nel 1415 si era trasferito di fronte al monastero, vendutagli dai monaci, che nel 1421-1422 gli danno il compito di fare la tavola per l’altare maggiore della Chiesa di Sant’Egidio, nota come “L’adorazione dei magi”

L’ultima notizia che abbiamo del pittore e’ del 3 marzo del 1423, quando gli eredi del cardinale Pietro Corsini si impegnano a far dipingere entro 18 mesi una tavola per la cappella di San Lorenzo in Santa Maria del Fiore, dal “frate degli Angeli”.

Questa tavola fu poi eseguita dal Maestro del Bambino Vispo, forse perche’ nel frattempo il pittore era morto.

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