Il titolo originale del film e’ “The man in the Iron Mask” e’ una produzione inglese e americana che vede come regista Randall Wallace (Braveheart e Pearl Harbour) girato nel 1998.

La trama prende spunto dal romanzo dei “Tre Moschettieri” di Alexandre Dumas (padre).

Ci troviamo in Francia al cospetto di sua Maesta’ Luigi XIV (Leonardo DiCaprio) impegnato con una politica estera bellicosa e costosa, mentre il  suo popolo muore di fame.

A sostenere e a combattere per il popolo, troviamo i Gesuiti, che per il re sono dei nemici poiche’ mettono a rischio la stabilita’ del Paese.

Il re quindi chiama l’ex moschettiere Aramis (Jeremy Irons), dandogli l’arduo compito di scoprire il capo di questi rivoluzionari, ed ucciderlo.

Aramis decide di chiamare i suoi ex compagni di “spada”, Athos (John Malkovich), Portos (Gerard Depardieu) e D’Artagnan (Gabriel Byrne), per rivelare le intenzioni del re, e che  purtroppo e’ proprio lui il capo dei gesuiti, quindi chiede l’aiuto di tutti loro per spodestare il re “tiranno” sostituendolo con il fratello gemello.

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Esatto, il re ha un fratello gemello di nome Filippo, rinchiuso nelle segrete della prigione della bastiglia, per il volere del re, e costretto ad indossare una maschera di ferro, in modo da non poter essere riconosciuto da nessuno.

Il piano sembra proseguire abbastanza bene, Filippo grazie all’aiuto dei moschettieri riesce ad evadere dalle segrete, e inizia la sua riabilitazione nella societa’, ma dovendo sostituire il re dovra’ imparare tutto il galateo.

L’unico che non e’ stato proprio informato di tutto e’ D’Artagnan (poiche’ guardia reale e’ a contatto con il re) il quale aveva solo capito che Filippo fosse un semplice sosia, e quindi cerca di ostacolate il piano degli amici.

La sostituzione non va in porto e il re imprigiona di nuovo il fratello, ed e’ in quel momento che D’Artagnan scopre che sono gemelli, e che a differenza di Luigi, Filippo e’ di animo nobile, e decide quindi di unirsi al piano degli amici moschettieri.

I quattro decidono di raggiungere il prigioniero alla Bastiglia, ma vengono seguiti dal diffidente Re Luigi e le sue guardie, braccati senza via d’uscita ed in inferiorita’ numerica i moschettieri decido di combattere l’ultima battaglia e con il loro motto “Uno per tutti, tutti per uno” si lanciano contro le guardie del re, che se anche con riluttanza sono costretti a sparare.

Putroppo D’artagnan per salvare Filippo da Luigi muore, ma non prima di aver confessato un segreto tenuto nel suo cuore da troppo tempo……

Per essere un film storico, non prettamente il linea con il romanzo di Dumas, l’ho trovato molto interessante,  scorrevole e sempre pieno di colpi di scena, e alla fine ti scappa anche la lacrima.

Leonardo di Caprio che interpreta due ruoli poi e’ fantastico, anche con i capelli lunghi.

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