La figlia del boia e’ un romanzo storico, scritto da Olivier Potzsch,

Sono 431 pagine distribuito dalla casa editrice Neri Pozza.

Le vicende si svolgono in Baviera nel 1659, un giorno sulla riva di un fiume presso la cittadina di Schongau viene trovato un ragazzino agonizzante, figlio del barconiere Grimmer.

Il ragazzo sopravvive per poco, il tempo necessario per vedere che sulla spalla ha un simbolo inciso con dell’inchiostro.

Poco tempo dopo, i Kratz (bottegai) trovano esanime davanti alla loro porta il proprio figlio Anton.

Anche lui con la gola squarciata e lo stesso simbolo: un cerchio di Venere che simboleggia la donna come controparte dell’uomo, ma anche il simbolo delle streghe.

Peter Grimmer e Anton Kratz si conoscevano ed insieme alla piccola Maria Schreevogl ed altri bambini erano soliti frequentare Martha una levatrice.

Un giorno la madre di Maria, scopre che anche sua figlia possiede il marchio e dopo pochi giorni la bambina sparisce, rapita da una strana figura con una mano di ossa.

Non c’e’ ormai alcun dubbio, l’assassina e’ la levatrice, che viene arrestata e aspetta di essere bruciata al rogo con l’accusa di stregoneria.

Jacob il boia, insieme ad altre persone, ha una settimana per indagare sull’innocenza della giovane, queste indagini porteranno  a galla misteri e segreti della cittadina.

Come libro e’ scorrevole, ed e’ un buon connubio tra storia e racconto.

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