Le notizie che abbiamo di Rubljov sono assai scarse.

Di norma gli artisti russi non firmavano mai le loro opere, e le cronache menzionavano i loro lavori soltanto in casi eccezionali, quando i committenti erano principi o alte autorita’ ecclesiastiche.

Ma del pittore, invece, ne parlano cronache, se ne narrano saghe, leggende e il suo nome e’ tramandato di secolo in secolo.

E’ considerato l’artista di Mosca e delle idee di Mosca, ispirate alla coscienza di un alta missione morale, di cui fu diretto rappresentante.

La data, del suo arrivo a Mosca non e’ certa, ma e’ certo che il suo talento era gia’ noto durante la sua permanenza nel Monastero della Trinita’ di Sergio, e che sia stato questo a portarlo al monastero di Andronikov dove entro’ come monaco.

Il primo accenno a Rubljov che troviamo nelle cronache e’ riferito all’anno 1405, in cui fu invitato a partecipare alla decorazione del Blagovescenskji Sobor (Cattedrale dell’Annunciazione) del Cremlino di Mosca, che era collegata direttamente col palazzo del gran principe.
Nella cronaca il nome del pittore segue quello di due artisti piu’ anziani, il famoso Teofane il Greco e lo starez Prochor di Gorodez.

Rubljov ha creato un capolavoro dell’arte in miniatura il “Vangelo di Chitrovo”, che ha preso il nome dal boiardo Bogdan Chitrovo,a  cui apparteneva nel 1600.

La tappa successiva della vita e della creazione del pittore e’ legata alla citta’ di Vladimir, la piu’ antica in terra russa, l’erede della gloria della “vecchia Kiev”.

Con l’ascesa di Mosca, la gloria di Vladimir tramonto’, ma nel popolo visse a lungo il ricordo della grandezza di questo centro, della sua storia, dei monumenti.

La loro bellezza formale incarnava i caratteri dell’architettura russa.

Il 25 maggio del 1408 il principe di Mosca, Vasilji Dmitrievic, invia a Vladimir i migliori artisti moscoviti, Giungono anche Rubljov e Cjornyj, con l’incarico di ridipingere l’antica cattedrale, decaduta negli infausti anni del giogo tartaro

Verso la fine del terzo decennio del XV secolo, nel Monastero di Andronikov si eresse una cattedrale dedicata allo Spas Nerukotvornji (Salvatore creato non dalla mano dell’uomo), che e’ ora considerata uno dei monumento architettonici piu’ antichi di Mosca.

Come materiale fu usata la pietra bianca, la preferita dagli architetti russi.

La decorazione della Cattedrale del Salvatore e’ l’ultima opera del celebrato artista.

L’artista mori’ nel 1430, presso il monastero.

Il nome di Rubljov e’ ormai affidato all’eternita’. Il territorio del Monastero di Andronikov e’ stato consacrato dal pittore ed ora ospita il Museo D’arte Russa Antica, che ne reca il nome.

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