Parlare di Tarantino e’ come contare i granelli di sabbia: impossibile.

E non ne l’accezione negativa, ma perche’ ci sarebbe da perdere giorni e giorni a scrivere sulla sua vita, su ognuno dei suoi film.

Alcuni li ho visti, apprezzati, altri invece mi sono sfuggiti ma so che sono una sua produzione.

Tarantino e’ come il nostro Dario Argento, due persone completamente diverse, generi diversi ma un denominatore in comune, il sangue, che sgorga a fiumi, che zampilla, di quel rosso che lo vedi lontano un miglio che e’ sangue finto, e le colonne sonore, entrambi geni indiscussi nella scelta della canzoni che fanno da sottofondo ai loro film

Vi immaginate un film prodotto da queste due teste??? Sangue che scorre come se non ci fosse un domani, il genere splutter in una sola pellicola, un film da oscar come miglior film, effetti speciali e colonna sonora.

Ho trovato anche un elemento, che lo affianca al maestro del brivido Alfred Hitchock, il suo voler sempre entrare come personaggio all’interno dei propri film, per alcuni minuti, per una battuta e due.

Anche Hitchock era solito, fare un cammeo nel suoi film, ma era per un paio di secondi, mentre Tarantino interpreta un vero personaggio, solitamente il “demente” della situazione, non ha mai parti brillanti o di rilievo solitamente esce di scena morendo.

Non voglio addentrarmi nei suoi film, perche’ ognuno ha il suo perche’ la sua storia, e devono essere affrontati uno per volta, voglio invece concentrarmi sulla sua figura di uomo e di regista.Tarantino nasce a Knoxville ridente cittadina nel Tennessee il 27 marzo del 1963. Suo padre Tony, e’ un musicista e attore di origini italiane, mentre la madre Connie e’ un infermiera di origini irlandesi e cherokee.

Quentin, e’ cresciuto con la madre, poiche’ il padre abbandono’ la famiglia quando lui era ancora molto piccolo, cosi si mossero verso la California, nella citta’ di Torrance.

Nello stesso anno, la madre conobbe il musicista Curt Zastoupil, che sposo’, e divenne un punto di riferimento per il giovane ragazzo, con il quale costrui’ un vero e proprio legale.

Si dice, che fu proprio il “patrigno” a portarlo per la prima volta al cinema, a vedere una pellicola che Quentin defini’ il film che lo spavento’ piu’ di tutto al mondo, il cartone animato firmato Walt Disney “Bambi”.

(Anche io all’eta’ di 6 anni avevo paura di molti cartoni animato di Walt Disney, nel tempo ho potuto rivederli senza il timore che qualche strega o medusa saltasse fuori da sotto il letto, Bambi invece non l’ho piu’ visto)

Nel 1971, la famiglia si trasferi’ a El Segundo (Los Angeles), dove inizio’ gli studi presso la scuola cristiana e sua madre nel frattempo preparava le carte per il divorzio.

Quentin, inizio da prima ad appassionarsi al genere di film “spaghetti-western” diventando un grande ammiratore del nostro italianissimo Sergio Leone.

All’eta’ di 14 anni, scrisse la sua prima sceneggiatura, si iscrisse alla scuola superiore di Harbor City, senza portarla a termine, poiche’ aveva nel frattempo iniziato a lavorare come maschera in un cinema che proiettava film porno, poi nel 1981 decise di iscriversi a dei corsi di recitazione.

Anche se la carriera d’attore gli interessava, il suo sguardo inizio’ piano piano a dirigersi verso la sceneggiatura e la regia,e’ in questo modo e per la sua passione che venne assunto presso una catena di noleggio film, dove si intratteneva con colleghi e clienti a raccontare le trame dei film invogliandoli alla visione degli stessi.

Nel 1986 tento’ di fare il regista, per una pellicola che doveva intitolarsi “My Best Friend’s Birthday”, gli attori erano tutti dipendenti del negozio di video noleggio, auto prodotto e finanziato dallo stesso Tarantino e amici.

La pellicola, fu distrutta per un errore del laboratorio.

Nel 1993, Tarantino, vendette la sua prima sceneggiatura al regista Tony Scott, che con gli attori Patricia Arquette e Christian Slater, dette vita al film “Una vita al Massimo”.

Nel 1989, scrisse “Assassini nati -Natural Born Killers” venduta ad Oliver Stone.

Su questo film, e’ nata una grossa disputa, in quanto Tarantino, sostenne che la sceneggiatura fosse stata in gran parte cambiata, dal regista, e quindi volle un risarcimento e che nei titoli di coda il suo nome fosse accostato solo come autore e soggetto.

Nel 1990, scrisse dal “Tramonto all’alba” diretto da Robert Rodriguez, dove Tarantino recito’ al fianco di George Clooney e Harvey Keitel.

Il ragazzino, italo – americano, iniziava ad avere tutti i riflettori di Hollywood puntati su di se, e questo enorme successo lo aiuto’ ad incontrare gente nuova ma soprattutto registi e attori che lo spronavano a continuare nel suo lavoro di sceneggiatore.

E’ proprio negli anni novanta, che inizia la stesura del film “Le iene”, la quale venne successivamente letta da Monte Hellman, che lo aiuto’ a trovare i giusti finanziamenti.

La pellicola fu girata in sole 5 settimane, e fu presentata al Sundance Festival di Montreal e di Toronto scatenando un successo immediato sia di pubblico che di critica.

Negli anni successivi, gli vennero proposte numerose sceneggiature, che cordialmente rifiuto’, aveva in mente altro, quell’altro si sarebbe chiamato “Pulp Fiction”.

Il film si aggiudico’ la Palma d’Oro a Cannes nel 1994, vinse l’Oscar come miglior sceneggiatura originale, e la nomination per miglior film, senza vincerla.

Proprio durante le riprese ebbe modo di conoscere Uma Thurman, che in futuro sarebbe diventata la sua musa.

Tra il 1994 e 1995 l’agenda del regista era piena di impegni, dalla direzione di telefilm per la tv (E.R) a produzioni cinematografiche.

Si dedico’ anche all’attivita’ di attore, con ruolo principale nel film “Mister Destiny”.

Nel 1997, diresse Jackie Brown, film adattato al romanzo di uno tra i suoi scrittori preferiti, e con protagonista Pam Grier, venerata da Tarantino.

Questo fu il primo “fiasco” del regista, che si prese una pausa dalla cinepresa di ben 6 anni, in cui oltre a riposare stava gia’ rimuginando su qualcosa, sul film che avrebbe spiazzato tutti, il film “cult” per eccellenza.

Per i 30 anni della sua fedele amica, Uma Thurman, sceneggio’ KIll Bill.

Che venne successivamente diviso in 2 parti: Kill Bill Vol.1 e Kill BIll Vol.2

Il film viene considerato un complesso elaborato omaggio a tutti i suoi miti e ispiratori.

Tarantino, giro’ anche una scena del film “Sin City” diretto dall’amico Rodriguez, figurando come Special Guest Director, dirigendo la sequenza in macchina di Jackie Boy (Benicio del Toro).

Spronato dal suo amico, decide si mettere in scena due film horror, dagli effetti grossolani, che gli ricordavano la sua infanzia.

I film e’: Grindhouse diviso in due parti, la prima “A prova di morte” la seconda “Planet Terror”.

Concluso il progetto, Grindhouse, torno’ a dedicarsi al film “bastardi senza Gloria” ispirato a “Quel maledetto treno blindato”, film di guerra e storico. I film ebbe ben 8 candidature agli oscar, vincendo solo quella come miglior attore non protagonista, consegnata nella mani di Cristoph Waltz.

L’ultimo film e’ Django Unchained, spaghetti-western ispirato all’omonimo film degli anni 60 con protagonista Franco Nero, grande successo, candidato anch’esso agli oscar con 5 nomination, riesce ad incassarne due, miglior attore non protaginista e miglior sceneggiatura.

Voci, dicono, che stia lavorando ad almeno due film, io non vedo l’ora.

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2 pensieri su “Quentin Tarantino e il suo genio

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