Il Dolce Stil Novo, non era una scuola, ma bensi’ una corrente letteraria, il cui nome fu dato dal giovanissimo Dante, che ne fu primo partecipe.

Tema centrale della lirica stilnovista rimangono la donna e l’amore, pero’ la figura femminile non e’ piu’ un immagine fredda e distaccata, ma una figura viva e reale, forse in alcuni pensieri troppo idealizzata.

Guido Guinizzelli, nato a Bologna tra il 1230 e il 1240, esercito’ la professione di giudice, schierato con i Ghibellini, fu mandato in esilio a Monselice, dove mori’ verso il 1260.

I concetti dello stile sono racchiusi nella canzone “Al cor gentil” considerata il manifesto della nuova scuola, in quanto racchiude i tre temi fondamentali: l’identita’ di amore e cuor gentile (bellezza d’animo e non di nascita),la natura dell’amore e il significato angelico che la donna assume nel cuore dell’innamorato.

“Amor per tal ragion sta in cor gentile

per qual lo foco in cima del doplero

splende, a lo suo diletto, clar, sottile:

non li staria altra guisa, tant’e’ fero.

Cosi prava natura

recontra amor como fa l’aigua il foco

caldo, per la freddura;

Amor in gentil cor prende rivera

per so consimel loco,

com’adamas del ferro in la miniera.” (….)

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Un pensiero su “Il Dolce Stil Novo – Guido Guinizzelli

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