ieri sera su Sky cinema, ho visto questo film che si intitola “Davil’s Knot – Fino a prova contraria”, drammatico ma anche un po’ thriller, che racconta di fatti realmente accaduti nel 1993 nella città di West Memphis, in Arkansas.

Ed è tratto dal romanzo “Devil’ Knot :The true story of the west Memphis Three” scritto da Mara Leveritt.

Il film non ha una grande scenografia, anzi è ambientato in non più di 3 luoghi, i dialoghi tra i personaggi sono scarsi, in quanto prevale l’aspetto poliziesco/legale, fatto di interrogatori e processi.

Gli attori principali del film sono solo due, più precisamente Il premio Oscar Colin First, che interpreta un investigatore privato, che decide di aiutare pro bono la difesa dei colpevoli. 

È la prima volta che vedo First cimentarsi in un ruolo di personaggio serio e di poche parole, che parla molto con lo sguardo e con i gesti.

L’attrice principale invece è Reese Witherspoon, che ho apprezzato precedentemente in alcuni film come Cruel Intention ( remake delle Relazioni Pericolose), La fiera delle vanità e Se solo fosse vero (con Mark Ruffalo), che interpreta la mamma di una delle vittime.

Gli altri personaggi anche se di contorno, sono attori assai famosi sia sul grande schermo che sul piccolo.

Ritroviamo infatti:

  1. Mireille Enos: la detective Sarah Linden nella serie TV “The Killing”
  2. Dane DeHaan:The Amazing Spiderman 2, Come un tuono 
  3. Kevin Durand: nella serie televisiva “Lost” e in tantissimi altri film: Legion e X-man le origini
  4. Stephen Moyer: Il protagonista di True Blood
  5. Bruce Greenwood: Io Robot, star trek
  6. Elias Koteas: The killing, la sottile linea rossa, zodiac, shutter island
  7. Alessandro nivola: Goal/2, Jurassic Park
  8. Martin Henderson: Torque, The Ring

Il film trae spunto, da un fatto realmente accaduto a 3 adolescenti, che furono trovati morti, legati, seviziati, in un ruscello.

La polizia ricollega gli omicidi a dei possibili satanisti, che un mese dopo hanno il volto di Damien Echols, Jason Baldwin e Jessie Misskelley Jr.

Il film narra le vicende processuali dei ragazzi, dal loro arresto, alla sentenza finale, rimarcando il fatto che la polizia li accusi senza aver in mano nessuna prova che confermi la loro colpevolezza, anzi sembra che tutti i personaggi sappiano in realtà chi possa essere stato ma per il bene della comunità tacciano, lasciando che la colpa ricada su altri.

Come in tutti i film tratti da storie realmente accadute, il finale deve riflettere la realtà, quindi essendo un caso sospeso, e che a breve potrebbe riaprirsi, ti lascia un po’ di amaro in bocca.

Voglio ora informarmi sulla reale storia, così da poter magari in un secondo momento, scriver un post.

Io amo la criminologia, ho fatto tante ricerche e letto tantissimi libri. Quindi mi piacerebbe riuscire a condividere questa mia passione in questo blog.

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3 pensieri su “Devil’s Knot…..true story

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