Ebbene si, ieri sera si è conclusa la docustory- fiction “1992”, ideata da Stefano Accorsi. 

Devo ammettere che Sky ha fatto un grande lavoro di presentazione, almeno un mese prima della messa in onda della mini serie, ha creato un canale, appositamente pensato per far rivivere tutti i telefilm degli anni 90.

Per me era diventata una droga: BeverlyHills 90210 ( quello vero!!!!), Melrose Place, 8 sotto un tetto, a rotazione tantissimi video musicali.

La premessa insomma era più che buona.

Finalmente arriva la sera della Prima, e li iniziano i dubbi, attori quasi semi sconosciuti.

Ma andiamo per ordine, 1992 narra in chiave romanzata le vincere che hanno portato a Tangentopoli, attraverso i punti di vista di diversi personaggi:

Stafano Accorsi è Leonardo Notte il “guro” della pubblicità, viene assunto, licenziato,riassunto da Pubblitalia, collabora con Dell’Utri. È’ divorziato, con una figlia, Viola, è un passato oscuro che torna a tormentarlo, e che lo metterà a dura prova anche nel campo lavorativo. conduce una vita sfarzosa, dove il “sesso” risolve grand parte dei suoi problemi. Mentre cerca di liberarsi dal suo passato scomodo, ha un ‘idea che potrebbe cambiare la sua vita e il suo lavoro.

Guido Caprino è Pietro Bosco (sinceramente io questo personaggio non l’ho molto capito, e non mi è piaciuto particolarmente).

È un veterano della Guerra del Golfo, che grazie a una serie di eventi riesce ad entrare in politica tra le fila della Lega Nord. All’interno del Parlamento dove riesce a farsi eleggere, dovrà cercare di mantenere la sua carica alleandosi con il migliore.

Miriam Leone è Veronica Castello, showgirl disposta a tutto pur di entrare nel mondo della televiosione, come conduttrice di un programma di punta. La sua vita amorosa è costellata di grandi delusioni e di opportunismo, è prima amante di Mainaghi, arrestato per corruzione, e suicida poco dopo. Quindi per una raccomandazione di lega prima a Leonardo Notte e successivamente a Pietro Bosco.

Domenico Diele è Luca Pastore, ufficiale della polizia giudiziaria, lavora nella squadra di Di Pietro, ma porta con se uno spirito di vendetta nei confronti della famiglia Mainaghi, secondo lui causa della sua malattia HIV.

Tra Falco è Bibi Mainaghi ( ma dove ha fatto recitazione questa???????), figlia di di Michele Mainaghi, da un primo momento considerata la pecora nera della famiglia, con una vita sempre allo sbando, rischia anche di morire per un overdose, poi dopo la morte del padre, le viene affidato il controllo dell’Azienda.

Alessandro Roja è Rocco Venturi, giovane ufficiale delle polizia di Roma, che porta con se tanti segreti tra cui ciò che tormenta da anni Leonardo Notte, inoltre la sua avidità lo metterà in difficoltà nei confronti della procura.

Insomma, tra alti e bassi recitativi, si poteva anche seguire, ma il finale è stato deludente, più che altro fa “sperare” in un “1993-La serie” se non fosse così, boh……

La questione Tangentopoli si è stata toccata, ma solo nelle ultime puntate, le altre sono state concentrare sulla politica, sul sesso, e sull’opportunità o nel mondo della TV……

Mi aspettavo qualcosa di più, per una mente come quella di Stefano Accorsi, grande attore ma forse ancora acerbo come produttore.

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