“Heidi, Heidi ti sorridono i monti…….”

Perché parlare di Heidi, forse perché da qualche mese è in programmazione su Italia 1, e dato che non l’avevo mai visto in vita mia, ho colto l’occasione per colmare questa mia lacuna in fatto di Cartoni Animati.

Inzio con dare alcuni informazioni, su questo anime.

Heidi – Arupusu no shojo Haiji (Heidi, la ragazza delle Alpi), è un cartone animato, che si basa sull’omonimo romanzo scritto nel 1880 dalla Svizzera Johanna Spyri.

Il padre invece dell’anima giapponese è Hayao Miyazaki.

La storia è ambientata alla fine del 19 secolo, e ha come protagonista questa ragazzina paffuta, vestita sempre allo stesso modo, che rimasta orfana, di entrambi i genitori, viene affidata alla zia Dete.

La donna ha curato la bambina fino all’età di 5 anni, dopo di che stufa, di averla tra i piedi decide, non so se perché si era trovata un uomo, o perché voleva avere i suoi spazi, di portarla da questo fantomatico nonno che vive in una piccola casetta in montagna, sita in un paese collinare di Maienfeld.

Inizialmente il vecchio non la vede di buon occhio, ma poi accortosi che la ragazzina poteva essere usata come una casalinga tutto fare, decise di tenerla con se.

Compagno di avventure di Heidi, è il giovane Peter, anche lui vestito sempre uguale, che porta le pecore al pascolo.

Un bel giorno però, la zia Dete, evidentemente lasciata dal fidanzato di turno, decide di riportare la piccola paffuta bambina, a Francoforte, per sistemarla a casa Seseman, dove vive la piccola Clara, costretta su una sedia a rotelle a causa di una malattia e la sua governante la “stronza” vecchia zitella Signorina Rottenmeier.

                                                                      

Heidi sarà la “dama di compagnia” di Clara, anche se la Signorina Rottenmeier, cercherà di metter i bastoni tra le ruote alle due amichette, come proibire a Heidi di parlare delle montagne con la piccola Clara.

Dopo qualche mese, Heidi, stufa di tutto, prende la decisione di mandare a quel paese la vecchia zitella e tornatene sulle montagne.

Le due amiche si scrivono lunghe lettere in cui, la giovane montagnina, chiede alla giovane di Città di raggiungerla nella sua valle, per fare la conoscenza di tutti i suoi più cari amici.

Così dopo aver convinto il dottore, Clara può raggiungere la valle, dove si stabilisce a casa del vecchio e della bambina.

All’inizio il rapporto tra Peter e Clara sembra essere buono, ma diciamocela tutta, lui voleva uscire dalla Friedzone, ma Heide era sempre alla prese con la ragazzina sulla sedia a rotelle, quindi si stava un po’ scoglionando perché lei non lo calcolava più molto. Nel romanzo Peter addirittura stufo della continue attenzioni che Heidi da a Clara, rompe la sedia a rotelle della ragazza.

La storia finisce che Clara rinvigorita dalla’aria di di montagna si alza dall’odiata sedia a rotelle , e torna a camminare. Tra Heide e Peter non succede nulla! Peccato, alcuni aspettano risvolti romantici, magari con un nuovo anime, ambientato 20 dopo.

Torniamo per un momento alla canzone che accompagna il cartone animato.

Io non la conoscevo se non per la parodia grandiosa che ne fecero i GemBoy, dove facevano passare Heidi per una cocainomane allucinata.

Nel 1978 uscì il 45 giri della sigla cantata da Elisabetta Viviani, casa discografica RCA, le cui copie vendute superarono il milione. Arrivando terza nelle classifiche settimanale e quindicesima nella classifica di fine anno, al 16 posto si posizionava “La vie en Rose”, al 17 “Generale” di DeGegori!!!! Ma siamo impazziti??????????

Andate su YouTube e riascoltate la canzone http://youtu.be/sqGkBA8-1vQE poi ditemi se anche questa non è un allucinazione!!!!

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